Consulenza Finanziaria per Privati: definizione, gestione, attività

La consulenza finanziaria

Con il termine consuenza finanziaria ai privati si racchiude la protezione, la valutazione e la valorizzazione del patrimonio finanziario dei privati. L’attività può essere svolta da società di consulenza finanziaria specializzate nel settore, da professionisti oppure da istituti di credito specializzati in alta consulenza.

Obiettivo principale della consulenza è quello di definire le caratteristiche ed il profilo della clientela , di individuare le migliori soluzioni per soddisfare le loro esigenze e di fissare precisi obiettivi d’investimento.

Per preservare e far crescere un patrimonio familiare occorre avere a disposizione strumenti di investimento efficaci e avvalersi della consulenza finanziaria di professionisti in grado di monitorarne costantemente l’andamento e suggerire tempestivamente nuove strategie.

Gestione del patrimonio

L’attività di consulenza finanziaria può essere svolta in differenti modi per cui il proprio patrimomio può essere affidato a società di consulenza o dal CFI ( consulente finanziario individuale ) definito dall’articolo 2222 del Codice civile come un libero professionale operante come prestatore d’opera intellettuale.

Rientra in questa figura l’avvocato o il commercialista, viene pagato direttamente ed esclusivamente dai loro clienti attraverso una parcella e non lavora per banche, per società finanziarie o assicurative.

Non ha alcun interesse nella vendita di alcun prodotto e di conseguenza non riceve nè percentuali, nè provvigioni sul collocamento di prodotti per cui ,sicuramente tende ad indirizzare verso l’investimento che ritiene effettivamente più confacente alle esigenze del suo assistito.

Il Consulente Finanziario Indipendente fornisce indicazioni circa la riorganizzazione del patrimonio, ottimizzando le varie aree di intervento: finanziaria, assicurativa, immobiliare, fiscale e successoria Il modo di lavorare consente di ottenere il duplice effetto di far risparmiare sui costi/commissioni e nel contempo ottenere performance migliori.

Il Consulente Finanziario Indipendente emette una parcella calcolata in questo modo:

  • su base oraria;
  • una percentuale del patrimonio oggetto della consulenza;
  • parcella fissa a progetto per una pianificazione finanziaria;

La parcella è quindi un mix tra compenso in percentuale e fissoe risulta sempre di gran lunga inferiore rispetto alle commissioni ed ai costi occulti pagati in banca o presso il promotore di fiducia.

La gestione tramite promotori finanziari , banche ed assicurazioni risulta essere invece maggiormente indirizzata verso i prodotti offerti dalle stesse per cui è necessario che il cliente sia a conoscenza del mercato , che abbia la propensione all’investimento e che si instauri tra cliente e gestore un rapporto di fiducia e trasparenza reciproca.

Per definizione i promotori finanziari sono, dunque, agenti monomandatari, possono, cioè, vendere soltanto prodotti finanziari per conto dell’istituto finanziario per il quale lavorano,pena la radiazione dall’Albo. I prodotti proposti hanno una struttura di costi espliciti ed impliciti che viene solo parzialmente spiegata, ma molto più spesso occultata al cliente per ovvi motivi di vendita.

Diversificazione del patrimonio

A seconda della rilevanza del patrimonio quello è fondamentale, sia che ci si affidi al Consulente Finanziario Indipendente che a promotori finaziari, di banche o di assicurazioni, è la diversificazione del patrimonio. Generalmente prima di procedere e di decidere come diversificare viene delineato il profilo del cliente tramite un questionario.

Il risultato serve per delineare il profilo di rischio e la propensione all’investimento. A seconda della profilazione del cliente e delle relative esigenze si procederà a diversificare il patrimonio. Per meglio comprendere è bene effettuare qualche esempio.

Un cliente con alto profilo di rischio ed alta propensione all’investimento sarà indirizzato verso investimenti ad esempio in fondi comuni di investimento azionari che garantiscono alti rendimento ma con alti rischi e via dicendo. Chiunque operi effettuerà una perizia di analisi delle possibilità d’investimento e la andrà ad integrare tra le norme previdenziali e la pianificazione di un’ottimale allocazione delle disponibilità finanziarie dell’individuo.

Conclusioni

Tra le differenti possibilità di investimento sicuramente il CFI rappresenta la figura più interessante in quanto assume il ruolo di controparte, di “filtro” grazie al quale il cliente può ottenere una consulenza indipendente per giudicare e scegliere gli strumenti e i prodotti che la stessa banca vende.

Inoltre il CFI non tocca mai il patrimonio del suo cliente. E’ sempre il cliente che esegue le operazioni consigliate, direttamente presso la propria banca di fiducia o attraverso piattaforme online. Il servizio offerto è indipendente, personalizzato, professionale, trasparente, riservato e sicuro.

E’ volto alla creazione di un rapporto duraturo in grado di monitorare costantemente gli incessanti cambiamenti delle varie normative settoriali, al fine di adeguare la situazione del cliente e di produrre nuove soluzioni più opportune rispetto alle iniziali scelte adottate. Oltre alla gestione del patrimonio il CFI può essere d’aiuto nella consulenza previdenziale e nella gestione mobiliare.

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